Beato Angelico
I colori di Beato Angelico a Palazzo Strozzi
Beato Angelico
I colori di Beato Angelico a Palazzo Strozzi
Dal 26 settembre
al 25 gennaio
- Palazzo Strozzi
- San Marco
- Cortile, Piano nobile
- Tutti i giorni 10.00-20.00 - Giovedì fino alle 23.00
- Ingresso a pagamento
- Amici di Palazzo Strozzi: gratuito
- Pippo
- Paolo
Dal 26 settembre 2025 al 25 gennaio 2026 la Fondazione Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco presentano Beato Angelico, straordinaria e irripetibile mostra dedicata all’artista simbolo dell’arte del Quattrocento e uno dei principali maestri dell’arte italiana di tutti i tempi.
L’esposizione, realizzata in collaborazione tra Fondazione Palazzo Strozzi, Ministero della Cultura – Direzione regionale Musei nazionali Toscana e Museo di San Marco, mettendo in atto uno stretto dialogo tra istituzioni culturali e territorio, costituisce uno degli eventi culturali di punta del 2025, celebrando un padre del Rinascimento in un percorso tra le due sedi di Palazzo Strozzi e del Museo di San Marco.
L’artista simbolo del Quattrocento e uno dei principali maestri dell’arte italiana di tutti i tempi
La mostra affronta la produzione, lo sviluppo e l’influenza dell’arte di Beato Angelico e i suoi rapporti con pittori come Lorenzo Monaco, Masaccio, Filippo Lippi, ma anche scultori quali Lorenzo Ghiberti, Michelozzo e Luca della Robbia.
La straordinaria visione artistica del frate pittore in relazione a un profondo senso religioso
Beato Angelico
Tra i massimi esponenti del Rinascimento, Fra’ Angelico è considerato uno dei maggiori artisti del Quattrocento. Le sue opere segnarono alcuni dei «più alti punti a cui sia giunta mai la pittura cristiana».
Frate domenicano, cercò di saldare i nuovi principi artistici rinascimentali, come la composizione prospettica e l’attenzione alla figura umana, con i vecchi valori medievali, quali la funzione didascalica dell’arte sacra e il valore mistico della luce. È stato proclamato ufficialmente beato da papa Giovanni Paolo II il 3 ottobre 1982, anche se già dopo la sua morte era stato chiamato “Beato” sia per l’emozionante religiosità che pervade tutte le sue opere che per le personali doti di umanità e umiltà.[2][5][6]
Fu Giorgio Vasari, ne Le vite ad aggiungere al suo nome l’aggettivo “Angelico”.
Note su
Beato Angelico
Un percorso emotivo nella visione artistica di Beato Angelico realizzato in collaborazione con Istituto Marangoni Firenze.
DownloadTra i massimi esponenti del Rinascimento, Fra’ Angelico è considerato uno dei maggiori artisti del Quattrocento. Le sue opere segnarono alcuni dei «più alti punti a cui sia giunta mai la pittura cristiana».
Frate domenicano, cercò di saldare i nuovi principi artistici rinascimentali, come la composizione prospettica e l’attenzione alla figura umana, con i vecchi valori medievali, quali la funzione didascalica dell’arte sacra e il valore mistico della luce. È stato proclamato ufficialmente beato da papa Giovanni Paolo II il 3 ottobre 1982, anche se già dopo la sua morte era stato chiamato “Beato” sia per l’emozionante religiosità che pervade tutte le sue opere che per le personali doti di umanità e umiltà.[2][5][6]
Fu Giorgio Vasari, ne Le vite ad aggiungere al suo nome l’aggettivo “Angelico”.
Domande frequenti
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